MONETA CELEBRATIVA

650° ANNIVERSARIO DEL COMPLETAMENTO DELLA TORRE DEL MANGIA DEL PALAZZO PUBBLICO DI SIENA  

Coniata dalla Zecca di Roma nell’anno 1998. 

LEGISLAZIONE:   

LEGGE     03 dicembre 1993, n. 500

D.M.          02 luglio 1998 

 

DESCRIZIONE 

 

DIRITTO:

 

Rappresentazione di una veduta dall’alto della Torre del Mangia, del Palazzo Pubblico e dei palazzi che si affacciano sulla Piazza del Campo di Siena. In giro, “REPUBBLICA ITALIANA” e sotto, un puntino ed il nome dell’autore “E.L. FRAPICCINI”.

 

ROVESCIO:

Allegoria dell’architettura presa da una formella di Andrea Pisano, sotto la quale è collocata la scritta “COMPLETAMENTO DELLA TORRE DEL MANGIA DEL PALAZZO PUBBLICO DI SIENA DCL ANNIVERSARIO” ed il segno di Zecca “R”. In alto, su due righe, il valore nominale della moneta “100 MILA LIRE” e sotto, ai due lati, gli anni dell’anniversario “1348 e 1998”.

 

BORDO:

Godronatura.

CARATTERISTICHE TECNICHE 

Valore Peso Diametro

£ 100.000

15 gr. +/- 0,075

25 mm.

Metallo

Titolo Zecca

Oro

900/ml. +/- 3/ml.

R

TIRATURA:

Nr. 4.800 a FS

AUTORE:

Ettore Lorenzo Frapiccini

           

“650° ANNIVERSARIO DEL COMPLETAMENTO DELLA TORRE DEL MANGIA DEL PALAZZO PUBBLICO DI SIENA” 

Tra le più belle piazze medioevali e di grande effetto scenografico, Piazza del Campo a Siena è cinta da un giro di antichi palazzi in parte orlati e turriti e dal Palazzo Pubblico che le da solenne sfondo.

Attualmente, il Palazzo Pubblico ha ancora funzione di municipio cittadino, ma le sali medioevali sono aperte al pubblico.

Considerato il più elegante edificio e tra i più significativi esempi dell’architettura gotica in Toscana, il Palazzo Pubblico di Siena presenta un corpo centrale e due ali, dall’angolo di una delle quali si slancia agilissimo sino a 102 metri l’elegante e ardito profilo della Torre del Mangia, la seconda in Italia in ordine di altezza.

Costruita dai fratelli Minuccio e Francesco di Rinaldo, probabilmente su disegno di Lippo Memmi, tra il 1338 ed il 1348, è così chiamata, dal primo campanaro soprannominato Mangiaguadagni, per la sua grande pigrizia.

Era responsabilità del campanaro suonare il coprifuoco notturno e avvertire i cittadini di un pericolo imminente.

Sono 505 gli scalini che conducono alla cima della torre, dalla quale si gode un superbo panorama sulla campagna.