MONETA CELEBRATIVA

 “STORIA DELLA LIRA”  -  SERIE SPECIALE  -  (£ 1 del 1901)   - 

Coniata dalla Zecca di Roma nell’anno 2000. * 

LEGISLAZIONE: 

LEGGE     24 dicembre 1951, n. 1405

D.M.          15 giugno 2000

 

DESCRIZIONE

 

DIRITTO:

 

Al centro , riproduzione della moneta originale con il profilo di Vittorio Emanuele III°. In giro, perlinatura e scritta “VITTORIO EMANUELE III°”. Sotto il ritratto, il nome dell’autore “SPERANZA”. Sulla circonferenza esterna, il nome dell’autore della riproduzione “CASSOL Inc.” e  la leggenda “. REPUBBLICA . ITALIANA”.     

 

ROVESCIO:                    

 

  

 

 

Al centro, riproduzione della moneta originale con l’Aquila Sabauda. In giro, perlinatura  e  la scritta “REGNO D’ITALIA” separata da due nodi  Nella parte inferiore, separate da due nodi Savoia e due stelle, il valore della moneta “L. 1”, il segno di Zecca “R” ed il millesimo “1901”. Sulla circonferenza esterna, si evidenziano dieci stelle centrate in alto da “1999” ed in basso, da “L. 1”.  

BORDO:

Godronatura discontinua.

 CARATTERISTICHE TECNICHE  

Valore Peso Diametro

£ 1

14,6 gr. +/- 0,073

31,4 mm.

Metallo

Titolo Zecca

Argento

835/ml. +/- 3/ml.

R

TIRATURA:

Nr. 31.700 in FDC e Nr. 6.390 a FS

AUTORE:

Maria Angela CASSOL

 * La moneta è stata coniata nell’anno 2000 e millesimata 1999, in 

  coppia con la moneta da L. 1 dell’anno 1915. 

 

MONETA CELEBRATIVA 

“STORIA DELLA LIRA”  -  SERIE SPECIALE  -  (£ 1 del 1915)   - 

Coniata dalla Zecca di Roma nell’anno 2000           

LEGISLAZIONE:   

LEGGE     24 dicembre 1951, n. 1405

D.M.          15 giugno 2000

 

DESCRIZIONE

 

DIRITTO:

 

Al centro, riproduzione della moneta originale con il profilo di Vittorio Emanuele III°. In giro, scritta “.VITTORIO EMANVELE III° RE D’ITALIA.”. Sotto il ritratto, il nome dell’autore “D. Calandra”. Sul bordo esterno, scritta “. REPUBBLICA . ITALIANA” ed il nome dell’autore della riproduzione “CASSOL INC”.

 

ROVESCIO:

Al centro, riproduzione della moneta originale con raffiguzione di una quadriga briosa. In basso, a sinistra, il millesimo “1915” e sotto, a sinistra e a destra i nomi degli autori “D. CALANDRA M.” e “A. MOTTI INC.”. Nell’esergo,  separate da due nodi Savoia, “L. 1” ed ai due lati il segno di Zecca “R” e una stella. Sul bordo esterno, in giro, decorazioni con motivi geometrici centrati in alto dal millesimo “1999” ed in basso, da “L. 1”.

 

BORDO:

Godronatura discontinua.

 

CARATTERISTICHE TECNICHE 

Valore Peso Diametro

£ 1

14,6 gr. +/- 0,073

31,4 mm.

Metallo

Titolo Zecca

Argento

835/ml. +/- 3/ml.

R

TIRATURA:

Nr. 31.700 in FDC e Nr. 6.390 a FS

AUTORE:

Maria Angela CASSOL

 * La moneta è stata coniata nell’anno 2000 e millesimata 1999, in

  coppia con la moneta da L. 1 dell’anno 1901.

                                                           

 

“STORIA DELLA LIRA” – 1^ Emissione – ( £ 1 del 1901 e del 1915 )  

Il 1° gennaio 2002 entrerà in circolazione l’euro, la nuova unità monetaria, adottata dai Paesi dell’Unione Europea. Questo eccezionale evento segnerà, per i Paesi partecipanti, la fine delle unità monetarie nazionali e così anche la gloriosa “Lira” italiana scomparirà dalla circolazione, per lasciare il posto alla nuova moneta europea.

Il Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica, nell’intento di perpetuare il ricordo della lira italiana, ha stabilito di celebrare la nostra unità monetaria con l'emissione di una serie speciale di monete per collezionisti che ripercorre, attraverso la riproduzione di segni monetari più significativi da £ 1 emessi, le tappe più importanti della Storia d’Italia dal 1901 ai giorni nostri.

Entro il 2001, la “Storia” metallica “della Lira” sarà data da tre dittici in argento con monete aventi, ciascuna, il facciale di 1 lira, così com’era in un lontano passato. 

La lira del 1901, con R. Decreto 7 Marzo 1901, nr. 92 fu battuta sino al 1907 e, ritirata definitivamente dalla circolazione dal 1° ottobre 1917.

La lira del 1915, con R. Decreto 4 gennaio 1914 fu battuta sino al 1917, e ritirata dalla circolazione nel 1918.

Tutti i pezzi ritirati furono rifusi per coniare le monete da 10 e 5 lire del 1926.