MONETE CELEBRATIVE 

“FLORA E FAUNA D’ITALIA

Coniate dalla Zecca di Roma nell’anno 1991.

LEGISLAZIONE:   

LEGGE     21 novembre 1957, n. 1141

LEGGE     05 maggio 1976, n. 325

D.M.      10 maggio 1991

D.M.          16 giugno 1992

 

DESCRIZIONE

 

DIRITTO:

£ 500

Tra raggi di sole stilizzati, fiori ed animali in via di estinzione. Al centro, un volto femminile simboleggiante l’Italia ed intorno, la leggenda “REPVBBLICA ITALIANA”. Sotto, il nome dell’autore “DRIUTTI”.

 

DIRITTO:

£ 200

 

 

 

 

ROVESCIO:

£ 500

 

 

 

ROVESCIO:

£ 200

Un profilo femminile simboleggiante l’Italia si compone con un’aquila reale, un orso marsicano, una farfalla ed una stella alpina. A sinistra, in giro, “REPVBBLICA ITALIANA”. In basso, il nome dell’autore “A. VALENTINI”.

 

L’uomo si erge a difesa della natura, rappresentato da un albero di quercia lobata, per metà priva di linfa e per metà rifiorente. A destra, “L. 500” ed “R”; in basso, ”1991”.

Lupo con in bocca una preda. In giro, il verso di Dante “TEMO DI PERDER VIVER TRA COLORO CHE QUESTO TEMPO CHIAMERANNO ANTICO”, tratto dalla Divina Commedia, (Paradiso, Canto XVII°). In alto, “1991”; a destra, il segno di Zecca “R” ed in basso, “LIRE 200”.

 

BORDO:

£ 500

£ 200

Godronatura.

 

CARATTERISTICHE TECNICHE

Valore Peso Diametro

£ 500

15 gr. +/- 0,075

32 mm.

£ 200

9 gr. +/- 0,045

27 mm.

Metallo

Titolo Zecca

Argento

835/ml. +/- 3/ml

R

 

TIRATURA:

Nr. 50.000 in FDC e Nr. 9.500 a FS

AUTORI:

Eugenio DRIUTTI e Annalisa VALENTINI

         

         

“FLORA E FAUNA D’ITALIA”

La consapevolezza dell’urgenza di salvaguardare l’ambiente sta coinvolgendo in misura crescente non soltanto la pubblica opinione ma anche quelle attività produttive più immediatamente coinvolte nei problemi d’inquinamento come le industrie agroalimentari, le imprese agricole, l’industria automobilistica e tutte le fabbriche che devono eliminare scorie ad alto contenuto tossico.

Ne consegue la necessità  di un uso più razionale delle risorse del nostro pianeta.

La conservazione della natura  e delle sue risorse deve essere considerata un obiettivo primario di ogni società previdente e responsabile perché essa significa difesa dell’uomo, della sua esistenza, del suo futuro.

L’uomo è parte del pianeta come l’erba,  gli alberi, gli uccelli: conoscere meglio l’ambiente per poterlo difendere e salvare.

Batterci contro la minaccia di alterazione degli equilibri ecologici che reggono i rapporti tra mondo vegetale, animale e minerale, contro i pericoli che minacciano l’integrità  e la consistenza della flora e della fauna sono impegni ai quali non è possibile sottrarsi.

Ecologia, dunque, come identità tra uomo e ambiente, come nuovo punto d’osservazione da cui guardare tutti i vecchi problemi.

Una sfida da raccogliere ma, soprattutto, un’occasione da non perdere.