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MONETA CELEBRATIVA

ANNO DEGLI ETRUSCHI

Coniata dalla Zecca di Roma nell’anno 1985.

LEGISLAZIONE:   

LEGGE     21 novembre 1957, n. 1141

D.P.R.       21 ottobre 1985

D.M.          30 dicembre 1985

 

DESCRIZIONE

DIRITTO:

 

Riproduzione di un bronzo di un guerriero. In giro, “REPVBBLICA ITALIANA” ed in basso, il nome dell’autore “U. PERNAZZA”.

 

ROVESCIO:

Riproduzione dei cavalli alati di Tarquinia. In giro, “ANNO DEGLI ETRVSCHI”. A sinistra, il segno di Zecca “R” ed a destra, il millesimo “1985”. In basso, il valore nominale della moneta “L. 500”.

 

BORDO:

In rilievo, “REPUBBLICA ITALIANA”.

 

CARATTERISTICHE TECNICHE

 

Metallo

Titolo

Diametro

Argento

835/ml. +/- 3/ml.

29 mm.

Peso

Valore

Zecca

11 gr. +/- 0,055

£ 500

R

 

TIRATURA:

Nr. 103.651 in FDC

AUTORE:

Uliana PERNAZZA

                   

 

“ANNO DEGLI ETRUSCHI”

Popolo d’incerta origine abitante anticamente la Toscana e il Lazio. Secondo Erodoto sarebbe giunto in Italia dall’Asia Minore; secondo altri proverrebbe dall’Europa Centrale. Poiché gli Etruschi furono una gran potenza marinara ed ebbero relazioni con tutti i Paesi del Mediterraneo, assimilarono, nell’elaborazione della loro civiltà, elementi diversi: italici, orientali, greci. Erano organizzati in città-stato, riunite in una confederazione a carattere prevalentemente religioso comprendente dodici città: Volterra, Arezzo, Perugia, Cortona, Chiusi, Volsini, Populania, Vetulania, Vulci, Veio, Cere, Tarquinia. Il potere era detenuto per diritto ereditario dagli aristocratici. Gli Etruschi bonificarono la Maremma; svilupparono una fiorente industria e attivissimi commerci. Appresa dai Fenici e dai Greci l’arte della navigazione, spartirono con i Cartaginesi il dominio del Tirreno, sancito dalla conquista della Corsica. Nel periodo della loro maggiore potenza raggiunsero la pianura padana, ove fondarono Felsinea (Bologna), Marzabotto, Adria, Spina con il suo porto sull’Adriatico legato con i commerci dell’Attica, Parma, Piacenza, Mantova. A Sud conquistarono Roma spingendosi oltre il Tevere, nella Campania.

Battuti a Nord dai Galli caddero a poco a poco sotto il dominio di Roma. Questo popolo nei primi secoli della sua storia non usò moneta propria, ma quando iniziò ad essere in contatto con i Greci per i commerci e per la supremazia del Tirreno, iniziò a coniare. Queste monete sono riconoscibili da quelle antiche, perché sono a rovesci lisci, cioè con la raffigurazione solo da un lato. Quando, però, gli Etruschi si accorsero che con questo sistema le monete potevano essere tosate e schizzavano via dal conio al momento della battitura, adottarono le figurazioni da ambo i lati. Nella maggior parte dei casi le figurazioni corrispondevano  alla diverse città di cui si componeva il popolo etrusco.

Terminando, la civiltà etrusca si affermò soprattutto nell’architettura.

Nella scultura spiccano le grandi statue e le sculture di bronzo come la “Lupa Capitolina”.