MONETE CELEBRATIVE 

“CENTENARIO DELLA FONDAZIONE DELLA BANCA D’ITALIA  

Coniate dalla Zecca di Roma nell’anno 1993. 

LEGISLAZIONE:   

LEGGE     21 novembre 1957, n. 1141

LEGGE     05 maggio 1976, n. 325

LEGGE     24 dicembre 1951, n. 1405

D.M.          03 novembre 1993

 

DESCRIZIONE

 

DIRITTO:

£ 500

£ 200

£ 100

La testa dell’Italia turrita, ripresa dal primo biglietto da 1.000 lire, emesso dalla Banca d’Italia (1897). In giro, “REPUBBLICA ITALIANA” ed un puntino. Sotto, lungo il bordo, il nome dell’autore “E.L. FRAPICCINI”.

ROVESCIO:

£ 500

  

ROVESCIO:

£ 200

 

 

 ROVESCIO:

£ 100

Una composizione architettonica del palazzo sede della Banca d’Italia in Roma. Lungo il diametro, a sinistra, “1893” ed a destra, “1993”. In giro, “CENTENARIO BANCA D’ITALIA”. Sotto, “L. 500” ed il segno di Zecca “R”.

Un particolare di un bassorilievo di epoca romana, rappresentante il controllo della magistratura sull’emissione delle monete. Lungo il diametro, a sinistra, “1893” e a destra, “1993”. In giro, “CENTENARIO BANCA D’ITALIA”. Sotto, “L. 200” ed il segno di Zecca “R”.

Un modello antico di torchio tipografico da stampa, in uso al tempo di Gutemberg. Lungo il diametro, a sinistra, “1893”  ed a destra “1993”. In giro, “CENTENARIO BANCA D’ITALIA”. Sotto, “L. 100” ed il segno di Zecca “R”.

BORDO:

£ 500

Fregi, stelle e “R.I.”, ripetuti tre volte.

 

BORDO:

£ 200

Godronatura discontinua.

BORDO :

£ 100

Godronatura.

     

ore Peso Diametro

£ 500

11,0 gr. +/- 0,055

29 mm.

£ 200

14,6 gr. +/- 0,073

24 mm.

£ 100

4.5 gr. +/- 0,022

22 mm.

Metallo

Titolo Zecca

Argento

835/ml. +/- 3/ml

R

 

TIRATURA:

Nr. 52.100 in FDC e Nr. 10.400 a FS

AUTORE:

Ettore Lorenzo Frapiccini

 

“CENTENARIO DELLA FONDAZIONE DELLA BANCA D’ITALIA”

La Banca d’Italia, istituita con la Legge 10 Agosto 1893 nr. 449, rappresentò il risultato della fusione di tre dei sei Istituti d’emissione: la Banca Nazionale nel Regno d’Italia, la Banca Nazionale Toscana e la Banca Toscana di Credito. Il Banco di Napoli ed il Banco di Sicilia continuarono la loro attività d’emissione.

Nel 1926 anche ai due Banchi meridionali fu revocata la concessione di emettere banconote e la Banca d’Italia divenne l’unico Istituto d’emissione del Paese.

La Banca d’Italia, cui compete il controllo della circolazione monetaria, deve essere in grado di controllare l’esposizione del credito da parte delle Banche commerciali.

La Banca d’Italia svolge il ruolo di consulente del Governo in materia di politica economica e finanziaria.

Rispetto al Governo ed al Parlamento è stata collocata in posizione d'autonomia istituzionale ed operativa.

L’indipendenza della Banca d’Italia dal potere politico è sancita dal fatto che lo Stato non ha nessuna partecipazione al suo capitale nè è rappresentato in seno agli organi dell’Istituto.

Il suo vertice è costituito dal Direttorio, composto dal Governatore, dal Direttore Generale e da due vice Direttori Generali.