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MONETA CELEBRATIVA

“800° ANNIVERSARIO DELL’EDIFICAZIONE DEL BATTISTERO DI PARMA  

Coniata dalla Zecca di Roma nell’anno 1996. 

LEGISLAZIONE:   

LEGGE     03 dicembre 1993, n. 500

D.M.          30 gennaio 1996

 

DESCRIZIONE

 

DIRITTO:

 

Prospetto del Battistero di Parma. Sotto, a destra, il nome dell’autore “MAURI”. In basso, al centro, un elemento decorativo dell’interno del Battistero. In giro, da sinistra a destra, “REPUBBLICA ITALIANA”.

 

ROVESCIO:

Al centro, un particolare del Giudizio Universale e un fregio floreale dell’Allegoria Vita, tratti da decorazioni dei portali del Battistero. Sotto, su due righe, “50 MILA LIRE”, il segno di Zecca “R” ed il millesimo “1996”. In giro, da sinistra verso destra, “VIII CENTENARIO DEL BATTISTERO DI PARMA” ed un elemento decorativo a forma geometrica.

 

BORDO:

Godronatura.

CARATTERISTICHE TECNICHE 

Valore Peso Diametro

£ 50.000

7,5 gr. +/- 0,375

20 mm.

Metallo

Titolo Zecca

Oro

900/ml. +/- 3/ml.

R

TIRATURA:

Nr. 7.010 a FS

AUTORE:

Roberto MAURI

                            

“800° ANNIVERSARIO DELL’EDIFICAZIONE DEL BATTISTERO DI PARMA”

Il nome battistero deriva probabilmente dal “baptisterium” e cioè dal grande bacino che serviva da bagno privato in epoca romana e che si può presumere sia stato adoperato alle origini del cristianesimo per impartire il sacramento del battezzo con il rito dell’immersione. I primi edifici costruiti appositamente per tale scopo sorsero in prossimità ed in corrispondenza delle grandi basiliche, poiché ai non battezzati era vietato l’ingresso in chiesa. Fu adottata, di solito, la pianta centrale (a croce greca, quadrata, circolare o ottagonale) perché tale schema assicurava a tutti i battezzandi una posizione di assoluta uguaglianza nella fruizione del sacramento. In Italia, il battistero più antico sembra quello lateranense. Il battistero di Parma, opera animata da una schietta ispirazione classica propria del romanico-lombardo-emiliano, iniziata nel 1196, costituisce uno dei più significativi e compiuti capolavori di tale periodo.

L’individualità dell’autore, Benedetto Antelami, si stempera in questa realizzazione che è una sintesi della cultura (storia, religione, scienze naturali) e delle arti figurative medievali.

Stupende decorazioni marmoree e pittoriche integrano l’intera struttura. Il prospetto del battistero, con la sua raffinata scansione di spazi, evidenzia il contrasto fra il risalto dei pilastri e delle colonnette e le profonde ombre del portale e delle logge, solo attenuato dal grande emergere delle specchiature laterali e degli archetti ciechi del coronamento.